UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO
FACOLTA' DI ARCHITETTURA - A.A. 2007/08
CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA 4S
LABORATORIO 4 DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Professore
Arch. Francesco De Simone
PREMESSA

Il laboratorio si occuperà di professionalità individuando  punti d’interrelazione disciplinare (urbanistica, progettazione architettonica, storia, restauro, tecnologia, ...) per arrivare consapevolmente ad un progetto preliminare ed ad un  progetto definitivo adeguato ad un esercizio didattico di IV anno (pre-sintesi); si occuperà inoltre di riconoscibilità in architettura. Infatti, qualunque opera architettonica assume nel suo complesso e nei suoi dati costituenti delle connotazioni che determinano da parte della comunità un riconoscimento e un’appartenenza. Il progetto, a secondo dell’autore, del momento storico, ecc. comunica una serie complessa d’elementi connotativi che nel loro insieme fanno l’opera architettonica, ma che singolarmente e/o ad insiemi necessitano di una decodificazione. L’interpretazione pertanto è strettamente correlata alla cultura degli utenti. Le grandi architetture non sono fatte soltanto per i grandi interpreti e non sono soltanto per tutti gli interpreti. Ciò non toglie che la riconoscibilità può essere universale nella semplicità del messaggio o difficoltosa per la molteplicità dei messaggi, e in alcuni casi lo stesso messaggio non appartiene al mondo della forma.Il laboratorio si occuperà anche di mobilità. Caratteristica del nostro vivere quotidiano che assume oltre a significati di qualità e significati profondi del vivere contemporaneo, anche dei significati d’impossibilità a comprendere alcune famiglie di segni, dettagli e aspetti del pensiero. Si deve tenere conto dell’imprescindibile necessità alla nomadicità della nostra cultura, uno stimolo generale, collettiva, individuale che ci fa muovere. La progettazione architettonica deve risentire di queste spinte dinamiche. L’architettura, infatti,  ha sempre interpretato le richieste trasformatrici della/e cultura/e che l’hanno generata.
Strettamente collegata ai precedenti punti esposti è la deformazione: deformazione dei sistemi e contesti architettonici sottoposti a tensioni  fortissime come in geologia, ove si possono agevolmente studiare le stratificazioni e deformazioni, perciò potremo annotare che la materia che costituisce la città si  continua a deformarsi. La città si trasforma con flussi tensionali che determinano nell’esercizio progettuale una proprietà formale in molti casi caratterizzante.
Il tema progettuale dell’anno è gli “SPAZI CULTURALI DELL’IMMAGINE” nella molteplicità dei segni e significati della città contemporanea; ove ognuno, se volesse, potrebbe riconoscere la pressione  deformante, appunto,  delle immagini. Pressione che in modo concreto deforma e conforma pezzi di città, sistemi architettonici, case, paesaggio ecc... Pensiamo, per esempio, come i sistemi di comunicazione stiano trasformando il nostro modo di vivere. Dalla  cellula all’insieme e all’insieme dell’insieme, lo spazio culturale dell’immagine è parte integrante della nostra vita contemporanea. La nostra capacità progettuale deve essere in grado di interpretare e ridefinire queste nuove istanze di cambiamento.
PROGRAMMA - METODOLOGIA - TEMA PROGETTUALE ARCHITETTONICO

La nostra professionalità deriva dall’occuparci di: riconoscibilità, mobilità, deformazione in architettura, per arrivare ad un progetto didattico preliminare e in seguito ad un progetto didattico definitivo adeguato ad un esercizio  coordinato con gli altri laboratori di  IV anno.
Questo anno, in particolar modo, tenteremo una collaborazione disciplinare con il laboratorio di restauro.
La riconoscibilità consiste nell’interezza del suo messaggio e nei suoi dati costituenti che determinano un’appartenenza alla cultura della comunità. Il progetto comunica una serie d’elementi connotativi che nel loro insieme fanno l’opera architettonica, l’interpretazione dei dati è correlata alla cultura della comunità. Questo è un punto strettamente legato alla metaforizzazione che supera i processi e meccanismi dell’era industriale per arrivare, negli esempi di numerose opere architettoniche contemporane, a messaggi poli-direzionali ed inter-connesioni delle metafore architettoniche. Opere che rimandano ad altro e assumono significati trascendenti.
Il laboratorio si occupa dei significati legati al concetto della mobilità, come caratteristica del nostro vivere quotidiano. Ho tenuto conto dell’imprescindibile necessità alla nomadicità della nostra cultura, come stimolo collettivo ed individuale. La progettazione architettonica risente inevitabilmente di queste sollecitazioni dinamiche.
Strettamente collegata ai punti sopradetti è la deformazione delle forme e della città costrette a risentire dei flussi tensionali che le pervadono.
La denominazione del tema affrontato dal laboratorio è “SPAZI CULTURALI DELL’IMMAGINE” nella molteplicità dei segni della città contemporanea.
Operiamo per una ricerca della conoscenza, mediante il progetto, che induca ad una determinazione delle forme architettoniche e a sperimentazioni delle stesse. Non penso che la città sia il significato più vero dell’immagine contemporanea e il suo orrore e fascino siano il vero valore e la possibilità per il futuro. I mas-media, il cinema, le tv, le reti digitali ecc. sono il terreno culturale che determinano nella comunità le realtà spaziali staccate dal vivere comune, ciò comporta l’evanescenza della cultura materiale della comunità. Il nostro abitare, apparire, appartenere dipende da un universo immateriale che sublima desideri, tipi, modelli spaziali e comportamentali. L’architettura ha assunto dei valori simbolici d’aspirazione ad essere, diventando strumento di marketing e propaganda, perdendo i significati e i valori d’appartenenza. Si pensa, si realizza e si vive un’architettura come metafora della comunicazione, confermando l’impossibilità apparente a tornare padroni delle forme come espressione del reale. Per queste ragioni il mitico fiume Oreto, della difficile area palermitana, con le sue caratteristiche e con i suoi rapporti con gli insediamenti umani, è  assunto come metafora del tempo.
Ho deciso di non assegnare luoghi precisi d’intervento ma di estendere le possibilità di scelta in base al “work in progress” del laboratorio, con una particolare attenzione alle aree storiche dei due insediamenti di Monreale e Altofonte e dalle sublimi narrazioni architettoniche che esse hanno. La sezione trasversale della valle del fiume s’interrela con le città in un dialogo preciso e decodificabile con la compresenza della corona dei monti e del mare interpretato da Palermo e dal suo monte sacro, unitamente ai colori, la luce, ai venti, al verde e alla città sfrenata nell’occupazione di ogni spazio, ecc... Inoltre il metodo del confronto continuo dei lavori permette una molteplicità di possibili strade esplorative sul tema generale e sui problemi esposti. Sono problemi da affrontare a partire da elementi semplici, non strettamente architettonici, e dalle caratteristiche del particolare per arrivare in seguito ad ipotesi progettuali generali. L’induttività si confronta e integra con la pratica deduttiva disciplinare.

Tali problemi saranno affrontati con la compresente necessità di progettazione di spazi destinati alle attività culturali e servizi connessi quali: spazi esterni di relazione, uso e visione, piccole attrezzature per la vendita, caffé e ristorazioni interni ed esterni, laboratori e spazi tecnici esercitativi, spazi multimediali, spazi contemplativi, ecc. Tali saranno gli elementi minimi per un ragionamento e un confronto con una valle e due piccole città, Altofonte e Monreale, e i loro monumenti, in rapporto alla grande Palermo e la sua storia.
Il laboratorio si articolerà nelle seguenti fasi:
  • introduttiva , conoscitiva e teorica
  • esercitativa individuale con l’ausilio di aiuti tecnico-specifici
  • progettuale con elaborazioni singole e di gruppo
  • coordinamento con altri laboratori (in particolare restauro)
  • partecipazione alle manifestazioni promosse dal C.di L. 4 S
  • seminario progettuale conclusivo, mostra ed esami

Bibliografia
Per un contributo agli studi extra disciplinari:
-E.H. Carr, “ Sei lezioni sulla storia”, Torino 1992
-U. Eco, “ Sei passeggiate nei boschi narrativi” Harvard University, Norton Lectures 1992.1993, (Harvard College 1994), Milano 1995
-D. Kehlmann,” La misura del mondo”, (2005) Milano 2006
-E. Fulco (a cura di), “ Basilico Palermo andata e ritorno- Gabriele Basilico in conversazione con Ferdinando Scianna “, Palermo 2007

Per la teoria dell'architettura:
-R. Koolhas, “Delirius New York”, (N.Y. 1978) Milano 2001- V ed. 2004
-AA.VV, “ Lettere su Palermo di Giuseppe Samonà e Giancarlo De Carlo” Roma.1994
-A. Siza, “Immaginare l’evidenza”, Roma.-Ba. 1998
-G.De Carlo, ”Nelle città del mondo”, Venezia 1999
-G.Longobardi, “Antologia di testi su l’architettura evanescente TOYO ITO”. Roma 1999
-A. Maffei, “Le opere i progetti gli scritti TOYO ITO”. Milano 2001
-V. Gregotti,”L’Architettura nell’epoca dell’incessante” ,Roma –Bari .2006
-R. Moneo, ” Inquietudine teorica e strategia progettuale...”, Milano 2005
-K. Okakura, “ Lo zen e la cerimonia del tè”, (1955) Milano IV ed. 2006
-A. Saggio, “ Introduzione alla rivoluzione informatica in architettura”, Urbino2007

Per la memoria nomadica:
-B. Chatwing, ” Che ci faccio qui?”, Mi. 1998

Download
-Programma.pdf
-Lo Spazio Infinito.pdf
-Lo Spazio Infinito/Foto.zip
-Ortofoto Monreale.jpg
-Planimetria Monreale1.jpg
-Planimetria Monreale2.jpg
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-Planimetria Generale.jpg

Contatti
e-mail: desimone@architettura.unipa.it

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studenti
"NEXT"
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Caruso Alberto
Di Dia Aurora
Cinquegrani Erika
 
"KOINE'"
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Lo Piccolo Francesca Paola
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"ACiD"
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"?"
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"SCOMURA"
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Gonzales Diaz
     
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"5 SENSI"
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"FINO ALLA FONTE "
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Bellavere Gianluca
Piazza Sonia
     
Gruppo 11
Monteleone Irene
Corso Giovanni
Gresiak Kuba
 
Studente Villard
Tartarella Elena

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collaboratori
Cultore della materia
Arch. Mirko Cerami
Le "brown areas" o aree dismesse, rappresentano una delle occasioni fondamentali di questi anni e non deve stupire che esista una ricerca estetica ad esse congruente e conseguente. Una ricerca che si basa sulle caratteristiche di frammentarietà, perifericità e vitalità di questi nuovi luoghi contemporanei.
E’ nella nuova cognizione della frammentarietà del paesaggio metropolitano, che nuovi sistemi ipertestuali possono trasformare spazi intermedi e dimenticati in soglie o luoghi di intensità.

   

Links
-Luigi Prestinenza Puglisi, "Non Luoghi"
-Antonino Saggio," Affioramenti", rivista digitale arch’it
-Antonino Saggio, "Lo sguardo di Corboz", rivista digitale arch’it
-Antonio Saggio, "Spazi nuovi", rivista digitale arch’it
-NL Architects, "Koog aan de Zaan" (progetto)
-Diller+Scofidio, "High Line di New York" (progetto)

Contatti
e-mail: mirko.cerami@libero.it

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Cultore della materia
Arch. Camilla Cuffaro
Contatti
e-mail: ccuffaro@vodafone.it

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Cultore della Materia
Arch. Daniel Giordano

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Cultore della materia
Arch. Carmelo Muratore
Contatti
e-mail: kamur72@libero.it

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11
Cultore della materia
Arch. Simona Mancuso
Contatti
e-mail: simonamuscuso@libero.it

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Cultore della materia
Arch. Simone Pascale
Contatti
e-mail: simonepascale@libero.it

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Dottore in Architettura
Valeria Mogavero
La città contemporanea è una città diffusa, porosa, esplosa che si contrappone a quella città difesa, compatta e morfologicamente definita quale era quella del passato. Periferia e città storica i soggetti di questa contraddizione. La differenziazione  è morfologica ma soprattutto ideologica e i termini sono l'individuo e lo spazio ed il loro modo d'interagire. Ma cosa significa spazio nella città contemporanea? In una città sempre meno "topica e territoriale ma profondamente teletopica ed extraterritoriale" le nozioni di centro storico e periferia perdono il loro significato poichè i flussi non gravitano più attorno a punti fissi e a caratterizzare il territorio urbano non è più lo spazio ma il movimento. Lo spazio si frammenta, domina la policentralità, il centro storico tradizionalmente inteso non esiste più, e parti di esso si trasformano in periferie.

Links
-www.aaschool.net

Contatti
e-mail: valeriamogavero@hotmail.it

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Dottore in Architettura
Marisa Salerno
"Se la metropoli possiede ancora una ubicazione, una posizione geografica, questa non si confonde più con la vecchia opposizione città/campagna, né con l'opposizione centro/periferia. La localizzazione e l' assialità del dispositivo urbano hanno perso già da tempo la loro evidenza....l' opposizione intra-muros/extra-muros si è dissolta anch' essa attraverso la rivoluzione dei trasporti e lo sviluppo dei mezzi di comunicazione e telecomunicazione, donde la creazione di una nebulosa conurbazione di frange urbane.... Il tempo produce superficie. Unità di luogo senza unità di tempo, la Città scompare allora nell'eterogeneità del regime di temporalità delle tecnologie avanzate. La forma urbana non è più resa manifesta da una qualsiasi linea di demarcazione, da una divisione tra qui e altrove, ma è divenuta programmazione di un uso del tempo."
_Paul Virilio

Bibliografia
-Luca Diffuse, Mariella Tesse,"SANAA Sejima+Nishizawa. Bellezza disarmante", Marsilio Ed., Venezia, 2007
-Paul Virilio, "Lo spazio critico", edizioni Dedalo, Bari, 1998
-Marc Augè, "Rovine e macerie. Il senso del tempo", Bollati Boringheri, Torino, 2004
-Federico Bilò (a cura di), "Rem Koolhaas: antologia di testi su Bigness, progetto e complessità artificiale", Ed. Kappa, Roma, 2004
-Francesco Maria Mancini (a cura di), "Peter Eisenman: antologia di testi su Spacing", Ed. Kappa, Roma, 2005
-Gabriele Mastrigli (a cura di), "Rem Koolhaas: Junkspace, per un ripensamento radicale dello spazio urbano", Quodlibet, Macerata, 2006
-Piero Zanini, "Significati del confine: i limiti naturali, storici, mentali", Bruno Mondadori, Milano, 1997

Links
-www.aadrl.net
-www.alsoavailable.net
-www.normale.net
-www.bigbangms.com
-www.b-l-u-s-h.com
-www.f-u-r.de
-www.gnome-netlab.com
-www.vercity.info

Contatti
e-mail: marisalerno81@msn.com


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Laureanda
Cristina Barranca
“viviamo in una realtà la cui struttura è definita dalle invenzioni dei mass-media: le immagini stampate ed elettroniche sono i mattoni della nostra evoluzione culturale”
_Aldo Tambellini

Download
-VideoArte.pdf
-Scheda Artisti.pdf

Bibliografia
-Alexander Levi
"Stanze ribelli immaginando lo spazio hacker"

EdilStampa.
 
-Sylvia Martin
"Videoarte"

Taschen.

Links
-www.6168.org
-www.archphoto
-www.fecalface.com
-www.gasart.it
-www.montevideo.nl
-www.natsko.com
-www.noemalab.org
-www.studioazzurro.com
-www.youtube.com

-www.studioazzurro.com
-www.artintermediary.com
-www.bianco-valente.com
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-www.elasticgroup.com
-www.jonasdahlberg.com
-www.nan-hoover.com
-www.lucapastore.it
-www.motelconnection.co.uk


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e-mail: crib15@libero.it


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